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Gli africani sembrano proprio interessati a spedire una fetta importante del proprio risicato budget per acquistare cellulari e fare un passo avanti nell’emancipazione economica.
Nokia lo scorso anno ha realizzato il 17% del proprio fatturato proprio in Africa, che oggi diventa di diritto terra di conquista commerciale.
Il più importante operatore di telefonia africano, MTN, prevede che, entro il 2010, il 10-15% degli africani possiederà telefoni 3G.
I telefonini portati in Africa sono spesso full optional, con fotocamera incorporata e hanno un prezzo che parte da 35 dollari, anche se di recente il produttore indiano Spice Ltd ha annunciato un telefonino economico da 20 dollari.
Nokia si è alleato con Siemens per portare internet nei villaggi africani con costi irrisori. Il web che può aiutare a telefonare a scopi irrisori, anche nei Paesi più poveri, ma che oggi viene utilizzato solo dall’ 1,4% degli africani.
La speranza è che, tra non molto, gli africani comincino a scaricare musica e suonerie; l’ipotesi più concreta è che invece si utilizza il cellulare unicamente per lavorare meglio
Gli africani prediligono un telefono portatile per controllare le quotazioni delle merci (ad esempio, ai pescatori per conoscere in anticipo dal mare aperto i prezzi di mercato), oppure per ricevere ordinativi. Sta diventando anche un prezioso strumento per, trasferire denaro tra familiari (es. col servizio M-Pesa di Vodafone).
Il cellulare che in Europa è visto spesso come un fastidio, in Africa può diventare il motore di uno sviluppo duraturo.
Roberto Dessy - Redazione Tom Shopper
21/04/2008